VISIONI ONIRICHE

giugno 12, 2010
…assuefatto dal tepore lunare, vedo risate di prostitute sanguinanti, davanti a meco con le tonsille in mano, mi parlano con spasmi di dolor ancestrale… ragazzi acefali giocano a calcio con bulbi oculari che penetrano le porte di carne… una ragazza legge, assorta sul prato, libri osceni, le giro attorno per non morire… sorride l’ematoma in fronte…

REALE E VIRTUALE

giugno 6, 2010
Film Porno: penetrazione vaginale non protetta da dispotivo profilattico, sesso orale non protetto, eiaculazione in bocca, secrezioni vaginali sulla mucosa del glande priva di protezione profilattica. L’immagine mostra un meretricio virtuale in cui un atto sessuale avviene secondo una modalità concreto-virtuale, ovvero l’atto erotico in sè è reale, ma avviene secondo una modalità immaginaria che, tuttavia, diviene reale nel momento dell’esercizio sessuale non protetto da dispositivo profilattico. Ad ogni modo, perchè si parla di modalità porno-sessuale immaginaria (virtuale)? Tecnicamente, il fottere pornografico è identico al fottere della vita procreativa comune, ma il meretricio virtuale (pornè) tralascia il corteggiamento, propedeutico alla copulazione carnale, per mostrare un’attività erotica innescata da richieste, dinamiche, contesti, ecc. prettamente fittizi, estranei alla vita quotidiana reale. L’attore porno (il cliente reale della meretrice ESCORTALE) non paga per fottere, bensì è pagato per iniettare il fallo, scevro di protezione, nella vagina della prostituta porno-gra-fica, la quale, anch’essa, riceve compenso per fottere (non si tratta di subire un’iniezione di carne, al contrario trattasi di attrice pagata per eccitare, per SCOPARE A DISTANZA lo spettatore televisivo pagante che, guardando la scopata co-attiva [attore e attrice sono fattori attivi di produzione di eccitamento], determina la figura della prostiuta pornografica- che nulla ha a che vedere con quella reale). Lo spettatore vede corpi avvinghiati in posizioni che richiedono tempi di lungo esercizio pratico, manovre frenetiche di penetrazione e sopportazione penetrativa che richiedono “allenamento alla sopportazione”, liquidi biologici presuntamente deglutiti, usati per eccitare lo scopata, strumenti di piacere (vibratori, panna, catene, manette, ecc.) funzionali affinchè il pene dello spettatore si faccia eretto, ecc., ma quello che lo spettatore vede è IMMAGINE DI IMMAGINE (SIMULACRO- IMMAGINARIO ALLA SECONDA), poichè la scopata pornografica, oltre ad essere fittizia in sè, lo è anche per sè in quanto essa scopata è filtrata dallo schermo televisivo che induce lo spettatore a desiderare una scopata che, in realtà, non AVRà mai per x, y e z… tette grosse e perfette nella forma in primo piano, cazzi lunghi e grossi… l’immaginario penetra nel reale poichè la visione televisiva medesima degli anzidetti organi innesca un eccitamento intensivo che, però, si determina come ripiegamento sessuale masturbatorio sulla persona (isolata), ossia lo spettatore gode di penetrazioni di carne co-attive che, a loro volta, lo penetrano di immaginario (fittizio) rendendolo distante dalla realtà del godimento. Così, l’eccitamento del ragioniere arrapato non si dà se non in relazione a un modello di copulazione il quale presuppone corpi pornografici (il classico attore e attrice porno) capaci di copulare in modo concreto-virtuale, e, ulteriormente, il pornomane (l’arrapato fruitore del film porno) cercherà, invano, modalità di godimento erotico che lo facciano sentire attore protagonista della vita quotidiana; pertanto, egli sarà di-staccato da quello che il mondo amoroso quotidiano in verità è, sarà costretto a divenire CLIENTE per essere ciò che non è… le sue scelte e i suoi gusti sessuali saranno intrisi d’immaginario pornografico, di virtuali eccitamenti, posizioni, ecc… non vorrà proteggere i suoi contatti genitali affermando che il profilattico non si addice al godimento, all’eccitamento determinante il suddetto, violenterà piuttosto di non usarlo! Ecco che i virus divengono realtà concreta causata da istanze prettamente virtuali… oppure il godimento si fa assente: ansia, angoscia, prestazioni fallite, eiaculazioni precoci, pruriti, dermaitii, malattie, ecc., sono la realtà concreta del godimento erotico, il cui essere posto in essere è correlato alla mancanza di godimento, al fallimento della prestazione, ai lunghi preparitivi prima di poterLO fare, all’arco temporale lunghissimi prima di imparare come si scopa… tutto l’opposto del porno, la cui immediatezza induce narcisismo masturbatorio… la cura è sociale in primis…

Virus

giugno 5, 2010

Virtuale e reale, oh quale commistione incestuosa! Verrà l’era in cui i virus saranno indifferenti l’uno all’altro… virtuali (immaginari) o reali… saranno pura proiezione edipica, saranno il figlio e il figlio-padre, la madre ctonica e il figlio ribelle, la commistione di due differenti identici… L’Aids sarà un virus informatico… e i virus informatici saranno una sifilide informatica, derivante da copulazioni virtuali…

fare filosofia criticamente

giugno 4, 2010
“qual è il modo migliore di seguire i grandi filosofi? Ripetere ciò che hanno detto, oppure fare ‘ciò che hanno fatto’?, ossia creare concetti per problemi che necessariamente cambiano. è per questo che il filosofo non è molto incline a discutere. qualunque filosofo fugge quando sente la frase:’adesso parliamo un po’ ‘”. Deleuze e Guattari.

Pornè.

giugno 3, 2010
… camminavo lungo litorali bagnati dal tepore lunare… riconobbi Dio in una puttana.

espediente erotico-esistenziale

giugno 3, 2010
A:”non è che io possa chiedere di uscire a tutte le ragazze che mi piacciono!”
B: “il fatto essenziale è che tu devi chiedere a loro di NON uscire.”

Edipo re del cazzo.

giugno 3, 2010

 EDIPO= DISTINZIONE PERSONALE DI PADRE, MADRE, FIGLIO, MA EDIPO= FIGLIO CHE UCCIDE IL PADRE CHE VUOLE SCOPARSI LA MADRE. DUNQUE, è EDIPO MEDESIMO A SANCIRE L’ANTI-EDIPO! EDIPO CHE UCCIDE IL PADRE ED EDIPO CHE DIVENTA PADRE. I RUOLI SI CONFONDONO. IL PADRE DIVENTA IL FIGLIO SOTTOMESSO. E VICEVERSA.
SI PONGA LA SEGUENTE SITUAZIONE: SE EDIPO, IL SUPERAMENTO DEL COMPLESSO DI EDIPO, PRESUPPONGONO CHE IL PADRE SIA RICONOSCIUTO COME DOMINANTE RISPETTO AL FIGLIO DOMINATO(IL SUPER-IO è QUESTO!), ALLORA IL FIGLIO CHE SI RIBELLA CONSAPEVOLE DELLA PROPRIA COLPEVOLEZZA, NON è ANCORA IL PADRE- LA CONFUSIONE COL PADRE!- CHE ASSUME IL RUOLO DI DOMINANTE RISPETTO AL (PRIMO) PADRE, ORA, DOMINATO? LA CONFUSIONE, PRIMA DI RIGUARDARE LA PERSONA, CONCERNE I RUOLI… I RUOLI SOCIALI CHE IL PADRE E IL FIGLIO HANNO.
IN REALTà, LA LOTTA DEL FIGLIO CONTRO IL PADRE PER SOPPIANTARLO E UNIRSI ALLA MADRE BUONA, è UN PRODOTTO DI EDIPO MEDESIMO, è IL SOSTITUIRE IL PADRE CON IL FIGLIO-PADRE (LO SPIRITO SANTO è IL SUPER-IO CHE TUTTO SI FOTTE!), è L’AFFERMAZIONE DI UN EDIPO DIVERSO MA UGUALE POICHè IL RUOLO DI DOMINANTE E DOMINATO è IDENTICO, MA SVOLTO SEMPLICEMENTE DA PERSONE DIFFERENTI.

Corpo

maggio 27, 2010

“il corpo è la fusione-con di flussi organici trasversali i quali legami sono, per l’appunto, casuali, polivoci, indiretti, ecc.; … il cuore è macchina che pompa sangue, ma che pompa anche sperma, la bocca succhia latte, saliva, sangue, secrezioni organiche, sperma; l’ano emette un flusso di merda che si ricongiunge …con sperma e saliva… il corpo è fusione-con di strati de-centranti e indipendent.” Deleuze

NOTE SENZA SENSO

maggio 21, 2010

giardinieri, donne di servizio incastonati in rumori di amianto tecnico bagnato da sinuosi effluvi di sangue e aulenti rose che sussurrano evanescenti profumi d’amore. Grida e scrugniti distesi lungo il litorale casalingo che baciano dipinti costuditi con incenso e mirra… le voci si fanno vacue, assordanti canine decorate di croci e pugnali immacolate all’ombra lucerna che, di sospiri saturnali, ricopre le note in-sensate.

Dominante contro dominato

maggio 20, 2010

il dominante esercita una funzione che riduce a cosa l’uomo e la natura; tuttaiva, il dominante che cosifica la non-cosa dipende dalla cosa per essere tale. il dominante che si vuole individuare in quanto soggetto cosificante ricade nel mondo cosificato che lui stesso pone. il dominante esercita la funzione di cosificare, ma per cosificare deve già essere cosa, deve presupporre la posizione di cosa che attribuisce all’uomo e alla natura. il dominante, in quanto funzione di controllo sulla cosa, esercita una funzione il cui orizzonte, l’orrizonte in cui si muove, è la cosa.il dominante è separato dalla cosa, ma ricade nella cosa nella misura il suo orizzonte è la cosa: l’uomo che uccide l’orso ricava da esso l’ascia che, a propria volta, uccide il toro per ricavare dalle sue corne la lancia che, nelle mani di un uomo, nega la vita di un orso per ricavare la pelliccia per vestirsi… e così all’infinito… tuttavia, l’uomo vede nel toro non il toro ma già la lancia. vede nell’animale la cosa utile. l’uomo, certo, si vede come trascendente (soggetto non cosato?), ma, al contempo, è cosa, è funzione che pone in essere l’utile, che riproduce all’infinito l’utile. l’uomo è la cosa che uccide l’animale da cui ricava la lancia che uccide il toro da cui l’uomo ricava un’altra ascia. l’uomo è una cosa che cosifica la non-cosa.l’uomo che domina ciò che rende cosa è cosa: è utile come la cosa. si rende utile per determinare la riproduzione dell’utile. si cosifica per cosificare.